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| Ville e palazzi |
LE VILLE di Santa Cesarea Terme
Verso la fine del secolo scorso nuove suggestioni arrivano a catturare quella parte di società che è ormai a capo di molte istituzioni: la borghesia.
Tutti vengono attratti da quella "arte di decorare la vita" (Art decò, art nouveau e liberty). In Puglia la lotta si fa serrata perché si contrappongono i nuovi ed emergenti borghesi ai vecchi nobiliari. Il campo di battaglia per questa gara sarà l'arte.
Dopo le esposizioni internazionali di Londra, volute dalle regina Vittoria, si diffonde il gusto per le "chinoserie". Questo nuovo stile ha un grande trionfo anche a Parigi e Torino. Nascono da qui questi paradisi dell'eclettismo che trovano in questa terra un sostrato culturale fertilissimo: quello del barocco leccese.
Le marine salentine si popolano di edifici totalmente nuovi, mai visti prima: eclettici, orientaleggianti, coloniali che, accanto ad ingenuità grossolane, creano autentici capolavori: le ville fin de siècle di S. Cesarea, Leuca, Nardò, S. Caterina.
L'elemento totalmente nuovo è dato dall'unità residenziale che nasce non per migliorare l'antica arte, bensì per godere del piacere del mare; passata la paura per le incursioni saracene, dopo le opere di bonifica di gran parte delle paludi, lo stupendo mare di Puglia diviene il luogo ideale del "bel vivere".
I nuovi capolavori nascono dal confronto tra un vecchio ed un nuovo modo di vivere l'opulenza, e se Leuca è già affermata località turistica, l'emergente S. Cesarea accoglie glia manti delle acque sulfuree divenendo nota per l'intensa mondanità, da essere descritta come la "vichy di Terra d'Otranto".
Questo nuovo stile sarà eclettico fino all'inverosimile, si mischieranno elementi neo gotici a suggestioni islamiche, le colonne corinzie con gli archi a tutto seste, le pagode cinesi con i vetri colorati.
A S. Cesarea se villa Sticchi ripensa un Harem, villa Raffaella riformula totalmente il concetto del classico "casino estivo" nobiliare. E' un'atmosfera tutta particolare quella che si respira in questi luoghi, suggestioni dannunziane e d austerità vittoriane, esotismo, stile impero e leggerezza si mescolano regalando un gioco di grande seduzione.
Quando il sole illumina le superfici affrescate dai colori meridiani e rende incorporea la cupola di villa Stcchi, questa sembra quasi galleggiare sul mare. Passeggiando tra di esse si viene catturati da quel fascino dell'arte di vivere che le ha ispirate e a noi non rimane altro che sognare...
Palazzo miramare è stato costruito dal Senatore Tamborrino all'inizio degli anni '30 e doveva essere usato per le vacanze estive dei dipendenti della propria Banca.
Successivamente parte del palazzo fu destinata ad albergo, casinò e cinema. Le truppe americane, durante l'ultima guerra, utilizzarono il palazzo come quartier generale e fecero costruire le piazzole sul mare.
Negli anni ottanta, parte dei locali serviti per il cinema e per il casinò, sono stati adibiti ad abitazioni estive di particolare pregio, vista l'ampia terrazza che si affaccia sul mare. |
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